28.01.2022

Assicurazione obbligatoria per i volontari degli Enti del Terzo Settore

Il Decreto Ministeriale 6 ottobre 2021 disciplina gli obblighi assicurativi nei confronti dei volontari degli Enti del Terzo Settore secondo quanto previsto dal codice del Terzo settore (art. 18 c. 2, D. Lgs. 117/2017).

Viene pertanto disposto che gli ETS che si avvalgono di volontari anche occasionali, secondo la definizione di cui all’art. 17 del D. Lgs. 117/2017, sono obbligati ad assicurarli contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi.

L’obbligo assicurativo, in precedenza riguardante solo le Organizzazioni di volontariato, è ora esteso a tutti gli Enti del Terzo settore che si avvalgono di volontari.

Pertanto, le nuove disposizioni si applicano alle ONLUS, alle associazioni di promozione sociale e alle organizzazioni di volontariato, nonché agli enti iscritti al RUNTS.

Le polizze assicurative stipulate dagli enti del Terzo settore, anche per il tramite delle reti associative cui essi aderiscono, possano essere collettive o numeriche, e devono essere predisposte dalle imprese assicuratrici in modo da garantire la massima trasparenza delle condizioni e l’assenza di discriminazioni nell’accesso dei volontari alla tutela assicurativa.

Viene inoltre ribadito l’obbligo di tenuta del registro dei volontari non occasionali ai sensi dell’art. 17 comma 1 del codice del terzo settore. Il registro, prima di essere posto in uso, deve essere numerato progressivamente in ogni pagina e bollato in ogni foglio da un notaio o da un pubblico ufficiale a ciò abilitato.

L’iscrizione dei volontari occasionali è facoltativa e deve avvenire in un’apposita sezione separata del registro.

Il registro può essere altresì tenuto con sistemi elettronici /telematici che abbiano le caratteristiche di cui al comma 2 dell’art. 3 del decreto.

Il registro conterrà le seguenti informazioni per ciascun volontario:

a) il codice fiscale o, in alternativa, le generalità, il luogo e la data di nascita;
b) la residenza o, in alternativa, il domicilio ove non coincidente;
c) la data di inizio e quella di cessazione dell’attività di volontariato presso l’organizzazione, che corrisponde alla data di iscrizione e cancellazione nel registro.

Qualora si decida di non iscrivere i volontari occasionali nel registro, i relativi dati devono comunque essere raccolti, conservati e messi a disposizione dell’impresa assicuratrice.

La documentazione riguardante l’assicurazione dei volontari, sia occasionali sia non occasionali, deve essere conservata per dieci anni ed esposta in caso di controllo.

 

 

Riforma Terzo Settore