28.06.2022

Diario di una accoglienza alla Piazza dei Mestieri di Torino

La Fondazione Piazza dei Mestieri, a Torino,  si è attivata fin da subito per dare il proprio sostegno alla popolazione Ucraina colpita dalla guerra.

Nelle prime battute lo sgomento ha lasciato spazio all’operatività, è stata dunque organizzata una raccolta di beni di prima necessità, grazie al supporto e alle indicazioni del nostro docente di cucina Petro, di origine Ucraina; sono stati coinvolti gli allievi della Piazza con le loro famiglie per la raccolta di cibo, indumenti, coperte che hanno raggiunto in pochi giorni la regione di Rivne.

Nel mese di marzo, mentre la raccolta è continuata cercando di raccogliere ciò che era più utile, i primi profughi sono giunti in Italia, in special modo donne e bambini.

In accordo con l’associazione Famiglie per l’Accoglienza, l’opera Pia Giulia di Barolo e di AVSI, le prime famiglie sono state accolte con dei colloqui conoscitivi con l’obiettivo di fornire un sostegno primario (abitativo, educativo…) in grado di poter alleviare, per quanto possibile, le sofferenze sempre maggiori che questa guerra iniziava a portare.

Questa fase di presa in carico ha permesso alla Piazza dei Mestieri di poter organizzare e mettere in pratica azioni strutturate e utili per fornire un primo aiuto, sono stati inseriti, grazie alla disponibilità delle scuole in rete con la Piazza, alcuni bambini nelle scuole del territorio, sono stati organizzati i primi corsi di Italiano L2 e i primi laboratori professionalizzanti per il cui svolgimento si sono utilizzate le disponibilità di alcuni progetti di inclusione già attivi in Piazza.

È così che a fine aprile ha preso il via il primo corso di Italiano L2 di 30 ore che ha accolto 7 donne con l’obiettivo di fornire i primi strumenti linguistico utili per la loro autonomia, a questo corso sono seguiti l’organizzazione di un corso di elementi di Acconciatura di 50 ore con una docente, Ganna, anche lei di origine Ucraina e da molti anni in Italia, con l’obiettivo di fornire competenze utili per poter iniziare a lavorare nel settore del benessere e della moda.

Nello stesso periodo ha preso il via il corso di Panificazione e Pasticceria con l’inserimento di altre 7 donne Ucraine domiciliate anche in comuni della provincia di Torino che con tenacia hanno svolto le prime 10 ore individuali per poi essere pienamente inserite nel corso da 50 ore.

Come per il corso di elementi di Acconciatura, anche questo corso si pone l’obiettivo, grazie all’esperienza di Petro, di formare persone competenti che possano mettersi in gioco nel mondo del lavoro nell’area delle arti bianche.

Ad oggi sono dunque una ventina le donne intercettate e prese in carico dalla Fondazione, tra queste Nune, una docente di lingue che scappata dalla guerra ha espresso il desiderio di dare il proprio contributo come interprete e tutor nei corsi di italiano L2.

Infine alcuni dei loro figli stanno partecipando alle attività estive della Piazza dei Mestieri assieme a circa 100 ragazzi italiani e di origine straniera.

La Piazza dei Mestieri è dunque diventata in questi mesi un punto di riferimento per queste signore che con tenacia e resilienza stanno sapendo reinventarsi senza dimenticare le proprie radici e le proprie conoscenze di cui molte hanno il desiderio di poter fare fruttare anche in Italia.

Roberto Dinocca 

Piazza dei Mestieri