03.05.2021

Firmato il decreto sulle “attività diverse” degli ETS

Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando ha firmato il decreto riguardante l’individuazione di criteri e limiti delle attività diverse (vedi art. 6 d.lgs 117/2017) da quelle di interesse generale (vedi art. 5 d.lgs. 117/2017) esercitabili dagli enti del Terzo settore.

Il decreto definisce i due tratti caratterizzanti delle attività diverse: la strumentalità e la secondarietà.

In particolare, le attività diverse sono considerate strumentali quando sono finalizzate a supportare, sostenere, promuovere o agevolare il perseguimento delle finalità istituzionali dell’ente del Terzo settore. La secondarietà ricorre in una delle seguenti ipotesi:

  • i ricavi da attività diverse non sono superiori al 30% delle entrate complessive dell’ente del Terzo settore
  • i ricavi da attività diverse non sono superiori al 66% dei costi complessivi dell’ente del Terzo settore

L’ente del Terzo settore può scegliere uno dei due criteri, che dovrà poi essere indicato nella relazione di missione o in un’annotazione in calce al rendiconto per cassa.

Riforma Terzo Settore