11.02.2024

L’IMPREVISTO/ “I nostri giovani, un immenso bisogno di vita in ostaggio di dolore e solitudine”

Da Il Sussidiario.net

Pubblichiamo l’intervento che Silvio Cattarina, presidente della Cooperativa sociale L’Imprevisto di Pesaro, ha svolto il 3 febbraio scorso al Teatro Rossini nell’ambito di “Pesaro 2024 capitale italiana della Cultura” in occasione delle dimissioni dei giovani che hanno terminato il cammino nella comunità di recupero.

“La cosa più bella del mondo – è evidente – sono i giovani, il lavoro più bello del mondo – è certo – è il nostro. I giovani, vivere con loro, aiutarli; il lavoro educativo, insomma. Chiaramente all’interno del vasto mondo dei ragazzi, in assoluto, i più belli di tutti, di gran lunga, sono i ragazzi e le ragazze de L’Imprevisto! Ma ancor più bella e interessante della persona e dei ragazzi stessi è il cuore, il cuore di ogni uomo. La scoperta più bella è quella che porta a comprendere, a conoscere profondamente il cuore dell’uomo e, soprattutto, il cuore dei giovani.

Cos’è il cuore, come è fatto, chi l’ha fatto, perché e per cosa è stato fatto? Questa è, in assoluto, l’avventura più interessante del mondo. Se riusciamo ad aiutare i ragazzi a essere, a vivere, a esprimere grandemente tutto il loro bisogno di vita, sicuramente facciamo l’opera più importante e imponente che si possa compiere. Non è vero, non può essere vero che siamo un mondo votato all’odio, alla violenza, alla guerra. Non sta scritto da nessuna parte che la logica del rapporto tra gli uomini è la sopraffazione. C’è bisogno di forza, di coraggio, di bellezza, di amore. Come si fa, altrimenti, a vivere, ad andare avanti, a crescere? “Ma non capisci, Silvio, che noi facciamo tutto il male che facciamo perché abbiamo paura, lo facciamo per nascondere la paura che abbiamo dentro?” mi disse un giorno Albano.

Aiutiamo, facciamo vedere ai ragazzi come si può essere, avere un desiderio grande, come si può e si riesce a volersi bene, come si può e si riesce ad aiutarsi fra le persone, a stare a testa alta nel mondo. Impegniamoci tutti per immaginare e costruire una nuova e bella stagione di umanità con e per i ragazzi. Per una nuova epoca in cui sono i ragazzi ad essere al centro dell’interesse, della preoccupazione dell’intera società, della Chiesa, della scuola, delle città, della politica, di tutto e di tutti. Aiutiamoci, attrezziamoci per rompere il muro dell’apatia, del disinteresse, del cinismo, del nulla in cui versano tanti strati del mondo giovanile … ”

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