08.09.2021

“Quelli del Bar Alcamo” ovvero Rossa Sera

Da quasi trent’anni ad oggi, per noi, dire Agosto significa Meeting. Tutti ci conoscono come “quelli del Bar Alcamo” e da qui a pensare al cannolo è un attimo. Eppure, finita la settimana riminese, il Bar Alcamo non esiste più; se venite in Sicilia, Google Maps non vi porta a noi e vi depista. Il Bar Alcamo altro non è che una ironica e sorridente espressione del nostro essere “altro”, una Cooperativa Sociale, appunto, che prende il nome di Rossa Sera.

Tutto nasce dall’Associazione Servizio e Promozione Umana di Alcamo, che sette anni fa lancia una nuova sfida sul territorio costituendo una Cooperativa per favorire percorsi lavorativi per persone bisognose, attraverso il lavoro agricolo. L’idea di fondo è quella di non seguire logistiche assistenzialistiche, ma di scoprire e assecondare, attraverso il lavoro, il talento che c’è in ognuno. E così, su un fazzoletto di terra affacciato sul Golfo di Castellamare, bellissimo, rosso, fertile, ma con tanti problemi a cui abbiamo dovuto far fronte, sono sorti un complesso residenziale per persone con disagio psichico e sociale, una serra, un’area di orto-didattica rivolta alle scuole e agli stessi amici ospitati, un’area per gli animali da allevamento, un invaso idrico per i periodi di siccità, un laboratorio di trasformazione prodotti (ad oggi in cantiere), un campo aperto destinato a colture ortive e non solo. Tutti spazi diversi per rispondere a bisogni diversi. Nel tempo si è aggiunto un altro campo che, grazie ad un contributo ricevuto da Fondazione con il Sud ed Enel Cuore, è passato da uno stato di abbandono ad uno produttivo: il campo agricolo su Calatafimi-Segesta, destinato interamente ad uliveto e a colture cerealicole antiche e di pregio, come i grani Perciasacchi e Monococco.

Il Meeting è sempre stato per noi un’occasione unica per raccontarci. In questi anni abbiamo provato a farlo in tanti modi: attraverso il gusto della Sicilia che il Bar Alcamo porta con sé, attraverso le video-mostre come “Quando il limite diventa orizzonte” (https://www.rossasera.it/raccontare-con-i-video), con le tante storie di padri, e non padrini, del territorio in cui Rossa Sera opera; uomini come don Giuseppe Rizzo, Danilo Dolci, il beato Giacomo Cusmano, Maria Saladino, capaci di trasformare limiti apparentemente insuperabili come la fame, la povertà, l’ignoranza, la soffocante violenza, in orizzonti inaspettati e fertili, padri di cui ci sentiamo figli allo stesso modo, in fondo, di come lo siamo dei nostri amici da cui impariamo tutto. E anche quest’anno ci siamo raccontati attraverso lo stand dei prodotti enogastronomici, frutto del lavoro della Cooperativa, con i quali abbiamo preparato alcuni dei piatti del Bar Alcamo: olio, pasta, farina, patè…

Lo stand è un luogo privilegiato di incontro e racconto, in cui per primi noi ci sorprendiamo di quanto la maglia delle nostre amicizie, di anno in anno, sia sempre più grande ed autentica. Fino al punto di sentire che Rossa Sera, sebbene siamo noi ad averne la responsabilità, non è solo nostra: appartiene tutti coloro che, in diverse forme, la sostengono e quindi la fanno esistere. Non vogliamo sicuramente detronizzare il posto che con il Bar Alcamo, Sua Maestà Cannolo si è conquistato in questi anni; semmai dire di una nostra immensa gratitudine per tutti coloro che, comprandolo, hanno sostenuto, più o meno consapevolmente, una storia ed un bene molto più preziosi.

Per maggiori informazioni visita il sito www.rossasera.it

 

Meeting 2021