09.06.2021

Le scuole paritarie e il nuovo anno scolastico

Comunicato stampa 6 giugno 2021

L’Agorà della Parità: AGeSC – Associazione Genitori Scuole Cattoliche, CdO Opere Educative – CNOS Scuola – Centro Nazionale Opere Salesiane, CIOFS Scuola – Centro Italiano Opere Femminili Salesiane, FAES – Famiglia e Scuola, FIDAE – Federazione Istituti di Attività Educative, FISM – Federazione Italiana Scuole Materne, FONDAZIONE GESUITI Educazione, propone quattro emendamenti ai decreti in fase di conversione alla Camera (DL Sostegni 73/2021 e DL Semplificazioni 77/2021) indirizzati a porre nuovamente rimedio ad alcune discriminazioni che colpiscono le scuole paritarie.

Il Decreto Sostegni Bis (DL 73/2021) prevede sostegni per la scuola primaria e secondaria paritaria per 50 mln. di Euro, il primo emendamento propone una modifica dell’art. 58 per includere nei beneficiari anche le scuole dell’infanzia, inspiegabilmente escluse dal beneficio.

Il Decreto Sostegni Bis affronta all’art. 59 i temi dei percorsi di ingresso di nuovi docenti nella scuola statale, anche attraverso alcune semplificazioni. L’Agorà evidenzia che sono circa 15.000 i docenti delle scuole secondarie di I e II grado che insegnano nelle scuole paritarie senza aver avuto la possibilità di accedere a percorsi abilitativi da oltre 7 anni. L’Agorà propone un emendamento al Dl Sostegni bis che prevede che siano considerati idonei all’insegnamento nelle scuole secondarie paritarie anche i docenti in possesso di laurea magistrale e 24 CFU in materie antro-psico-pedagogiche che, tra l’anno scolastico 2008/2009 e l’anno scolastico 2020/2021, hanno svolto almeno tre annualità di servizio presso istituzioni paritarie. L’approvazione di questo secondo emendamento, senza oneri per le finanze pubbliche, comporterebbe la possibilità di stabilizzare migliaia di docenti della scuola secondaria paritaria.

Sempre con riferimento ai docenti, la difficoltà di reperire docenti abilitati a insegnare nella scuola dell’infanzia, al momento permane ancora e riguarda anche le scuole dell’infanzia paritarie non comunali, per cui si chiede con un emendamento al DL Sostegni, (il terzo, comunque senza oneri per le finanze pubbliche) la possibilità di utilizzare a tempo determinato anche educatori in possesso di titolo idoneo a operare nei servizi per l’infanzia, come previsto per le scuole paritarie comunali.

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